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mediazione civile

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Lo Studio Commerciale Catani promuove gli istituti alternativi alla giustizia ordinaria ( ADR ), gravata da tempi ormai inaccettabili e da costi conseguenti.

L'elevatissimo numero di cause in attesa di giudizio presso la magistratura ordinaria ed i tempi medi eccessivi per ottenere una sentenza ( in particolar modo in ambito civilistico ) sono l'indicatore emblematico dei mali che affliggono la macchina giudiziaria nel nostro paese. I problemi della giustizia civile si riflettono con effetti negativi sulle imprese, per le quali le incertezze derivanti dai tempi lunghissimi per pervenire ad una decisione della controversia e gli elevati costi si traducono in un peso insopportabile.
In una simile situazione l'impresa rischia sempre più di perdere in competitività ed efficienza soprattutto nei confronti delle imprese concorrenti di altri paesi.
Altrettanto penalizzati sono i cittadini in genere, che vedono crescere tempi di attesa per una qualsiasi decisione, al pari delle spese da sostenere, mentre scende sempre più nella considerazione generale la credibilità nella giustizia ordinaria.
Al fine di ovviare a tali problematiche e di escogitare forme di risoluzione delle liti che non pregiudicano necessariamente le relazioni tra partners commerciali, il legislatore ha previsto nuove e più flessibili procedure per la risoluzione delle controversie.

Il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n. 53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale regola il procedimento di composizione stragiudiziale delle controversie vertenti su diritti disponibili ad opera delle parti. Viene in tal modo esercitata la delega conferita al Governo dall’art. 60 della legge n. 69 del 2009 e viene anche attuata la direttiva dell’Unione europea n. 52 del 2008.

La mediazione è l’attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

La mediazione si introduce con una semplice domanda all’organismo, contenente l’indicazione dell’organismo investito, delle parti, dell’oggetto della pretesa e delle relative ragioni.
Le parti possono scegliere liberamente l’organismo.
In caso di più domande, la mediazione si svolgerà davanti all’organismo presso cui è stata presentata e comunicata alla controparte la prima domanda.
In caso di insuccesso della mediazione, nel successivo processo il giudice potrà verificare che la scelta dell’organismo non sia stata irragionevole, ad esempio per mancanza di qualsiasi collegamento tra la sede dell’organismo e i fatti della lite ovvero la residenza o il domicilio della controparte.

Costi della mediazione presso gli organismi pubblici: Tabella A (articolo 16, comma 4)
Valore della lite - Spesa (per ciascuna parte)
Fino a Euro 1.000: Euro 65;
da Euro 1.001 a Euro 5.000: Euro 130;
da Euro 5.001 a Euro 10.000: Euro 240;
da Euro 10.001 a Euro 25.000: Euro 360;
da Euro 25.001 a Euro 50.000: Euro 600;
da Euro 50.001 a Euro 250.000: Euro 1.000;
da Euro 250.001 a Euro 500.000: Euro 2.000;
da Euro 500.001 a Euro 2.500.000: Euro 3.800;
da Euro 2.500.001 a Euro 5.000.000: Euro 5.200;
oltre Euro 5.000.000: Euro 9.200.

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