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Lo Studio Commerciale Catani promuove gli istituti alternativi alla giustizia ordinaria, gravata da tempi ormai inaccettabili e costi conseguenti.

L'arbitrato è uno strumento di risoluzione delle controversie alternativo rispetto alla giustizia ordinaria: due o più soggetti che intendano risolvere una controversia tra essi insorta hanno la possibilità di scegliere se adire l'Autorità Giudiziaria Ordinaria o rimettere la decisione ad arbitri, privati cittadini investiti dalle stesse parti del compito di risolvere la lite.

Il dott. Paolo Catani è iscritto presso l'elenco degli Arbitri Camerali istituito dalla Camera di Commercio di Ancona ove è attiva la " Camera Arbitrale Leone Levi ".
In alternativa alla procedura di arbitrato è inoltre prevista la possibilità che le parti accedano alla procedura di mediazione civile e commerciale.

La diffusione degli strumenti alternativi della controversie ( A.D.R. ) è indubbiamente e principalmente riconducibile a due fattori:
- alla dilatazione dei tempi della giustizia ordinaria, inaccettabile se rapportata agli attuali ritmi commerciali:
- al forte incremento della litigiosità e al conseguente sovraccarico di lavoro degli Uffici Giudiziari.

Ma, al di là di tali elementi, l'arbitrato si profila quale strumento di indubbia utilità per tutte le categorie di soggetti (privati, imprese...) per gli innegabili vantaggi che in positivo esso offre:
- Rapidità del procedimento (normalmente il giudizio si conclude entro 180 giorni);
- Costi fortemente contenuti e certi ( consulta la tabella dei costi   N.B. - I dati hanno solo scopo indicativo)
- Competenza dei soggetti giudicanti (le parti possono nominare come arbitri professionalità esperte nel settore in cui la lite è sorta);
- Riservatezza della procedura;
- Snellezza della procedura;
- Mantenimento delle relazioni con la controparte (la decisione resa dagli arbitri sarà meglio accettata dalle parti dato che proviene da soggetti scelti dalle stesse liberamente).

Presupposto necessario per accedere all'istituto è la sottoscrizione di una convenzione arbitrale, quale:
- Il compromesso, accordo con cui è deferita ad arbitri una controversia già insorta;
- La clausola compromissoria, clausola inserita nel corpo del contratto con cui si rimette ad arbitri ogni controversia che dovesse in futuro insorgere tra i contraenti.

Il nostro ordinamento conosce diversi tipi di arbitrato. Si distinguono:
- l'arbitrato amministrato: le parti si affidano ad una Istituzione che si fa garante del corretto svolgimento della procedura e ne recepiscono nella convenzione arbitrale il regolamento;
- l'arbitrato ad hoc: regolato direttamente dalle parti nella convenzione, senza alcun richiamo ad alcun regolamento emesso da qualsivoglia istituzione;
- l'arbitrato rituale: segue la disciplina contenuta negli art. 806-840 c.p.c.;
- l'arbitrato irrituale: si tratta di una decisione avente tra le parti valore negoziale.

Il procedimento arbitrale si conclude con un provvedimento, il lodo, che vincola le parti dalla sua sottoscrizione, ad opera degli arbitri e che può divenire esecutivo con l'omologazione del tribunale.

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